Hipstamatic, una camera oscura sempre in tasca

Fotografare con lo smartphone è una delle cose che più mi affascina proprio per il fatto di avere in tasca una camera oscura. Eh si, avete capito bene, una delle caratteristiche della smartphone photography è proprio quella di avere tutto a portata di pollice. Ed è possibile stampare le proprie foto in Digigraphie Fine Art su carta cotone con risultati eccezionali – ma di questo parleremo nei prossimi articoli del blog.

Per questo motivo oggi vi presento Hipstamatic versione 352, una app lanciata nel 2012 per riprodurre digitalmente l’aspetto delle fotografie delle pellicole anni ’70. Ha avuto subito un grande successo e ora non credo sia molto usata. Ha però una caratteristica che ho apprezzato da subito: la possibilità di realizzare delle multi-esposizioni ( doppie, triple esposizioni ecc…) direttamente dalla fotocamera. Tanto è vero che nel 2013 ho avuto la possibilità di mettere in mostra un mio progetto – iVision – realizzato con le caratteristiche sopra descritte.

Secondo me ci si deve liberare dall’utilizzo esclusivo della macchina fotografica per poter fotografare anche e/o esclusivamente con lo smartphone. Sulla scia di del successo di questa app e della smartphone photography sono nati vari premi internazionali fotografici come l’Iphone Photography Awards IPPAWARDS, il Monochrome Photography Awards ed altri prestigiosi concorsi fotografici per smartphone photography.

Qui di seguito vi mostro l’interfaccia dell’app: esiste la versione “Classic”, con la quale si possono scegliere i vari preset sotto forma di pellicole e obiettivi e la versione più moderna implementata per essere al passo delle più moderne app di fotografia. Fotografare con lo smartphone vi entusiasmerà e abbraccerete sicuramente la smartphone photography. Nei prossimi articoli parlerò anche delle numerose altre app presenti sul mercato gratuite e non. Hipstamatic e disponibile solo da App Store a pagamento e quindi solo per iOs.

Dall’alto verso il basso l’interfaccia di Hipstamatic, nella prima immagine la versione “Classic” con il tasto che si evidenzia in giallo con la muti esposizione selezionata. È possibile scegliere i vari preset fotografici sotto forma di pellicole e obiettivi. Hipstamatic suggerisce degli abbinamenti di acquisto ma potete cambiarli a piacimento per trovare l’abbinamento che fa per voi. Images by Luigi Pasetto

Va tenuto presente che purtroppo l’app è sempre stata caratterizzata dalla presenza di bug e che lo sviluppatore rilascia con molta parsimonia le nuove versioni. Tanto è vero che per un anno circa non ho aggiornato l’app per un malfunzionamento della mia funzione preferita – la multi-esposizione.

Hipstamatic è una app molto intuitiva e di facile utilizzo come potete vedere dalle immagini qui sopra. Nell’ultima immagine è possibile vedere come si presenta l’interfaccia dell’app nella versione implementata per essere al passo con le più moderne app di smartphone photography.
Images by Luigi Pasetto

Il costume francese in mostra

“Molitor 85” è la mostra fotografica dedicata a Gil Rigoulet, allestita presso l’Acquario Civico di Milano in mostra fino al 6 luglio. Evento organizzato nell’ambito della Milano Photo Week 2019 che vede per la prima volta il fotografo francese esporre in Italia.

Rigoulet grazie al suo reportage fotografico del 1985 ci fa conoscere ed apprezzare la Piscine Molitor realizzata nel 1929 in stile Art Deco e diventata ben presto luogo di incontro e svago della società francese d’inizio secolo scorso. Rigoulet attraverso il suo reportage fotografico ci regala un tuffo nella atmosfera che regnava nella storica piscina dove è stato presentato per la prima volta il Bikini.

Gil Rigoulet Molitor 85, la mostra allestita presso l’Acquario Civico di Milano a cura di Claudio Composti ed Elisabetta Polezzo

World Press Photo 2019

Rimangono pochi giorni per poter vedere le immagini vincitrici del World Press Photo 2019 in mostra fino al 2 giugno presso la Fondazione Sozzani in corso Como 10 a Milano.

Per il venticinquesimo anno consecutivo la Fondazione Sozzani , punto di riferimento culturale milanese, mette in mostra il lavoro di importanti fotografi che hanno fotografato un avvenimento o sviluppato un progetto fotografico di forte rilevanza giornalistica.

Il prestigioso premio World Press photo 2019 è stato assegnato allo statunitense John Moore per la categoria “Spot news” grazie all’immagine che ritrae una bambina honduregna che piange ai piedi della madre fermata dalla polizia di frontiera tra Messico e Stati Uniti.

Non perdete questo importante premio dedicato al fotogiornalismo.

World Press Photo 2019 allestita presso la Fondazione Sozzani (foto Luigi Pasetto)

La prima mostra dell’Agenzia Magnum

Oggi vi segnalo una mostra fotografica da non perdere, allestita presso il Museo Diocesano di Milano che sarà possibile apprezzare fino al 6 ottobre 2019.  È sicuramente un occasione da non perdere per vedere le immagini realizzate dai più importanti fotogiornalisti che hanno fatto parte dell’agenzia Magnum: Robert Capa, Marc Riboud, Werner Bischof, Henry Cartier-Bresson, Ernst Haas, Erich Lessing, Jean Marquis e Inge Morath. La famosa agenzia fotografica fondata tra gli altri da Henry Cartier-Bresson e Robert Capa allestì la sua prima mostra fotografica dal titolo “Gesicht der Zeit” (Il volto del tempo) in cinque città austriache, una di queste era Innsbruck. Proprio a Innsbruck ha avuto luogo l’eccezionale ritrovamento di due casse che contenevano le immagini messe in mostra nel 1955 con la prima mostra della nota agenzia fotografica che ora si trovano al Museo Diocesano.

Non pensate anche voi che il modo migliore per avvicinarsi e approfondire la conoscenza del mondo della fotografia sia quello di ammirare immagini di grande valore fotogiornalistico come quelle di questa importante mostra fotografica?

Le ottantatré immagini ritrovate ed ora in mostra presso il Museo Diocesano di Milano sono state sottoposte ad un intervento di pulitura e tutti i materiali sono stati restaurati

Perché fotografare

L’uomo nasce con la necessità di comunicare sin da quando si trovava in una caverna. I magnifici graffiti rupestri di Lascaux ne sono una riprova. Allora cosi come oggi comunichiamo molto con le immagini. Questo blog nasce con l’intento di dare qualche suggerimento per migliorare la propria cultura e tecnica fotografica. Dedicato a tutti quelli che hanno la passione per la fotografia.

Foto con lo smartphone

Forse non ce ne rendiamo conto ma nelle nostre tasche abbiamo uno strumento molto utile anche dal punto di vista fotografico, lo smartphone. L’hanno capito molti anni fa Ben Lowy e Michael Christopher Brown che hanno realizzato dei reportage dedicati alla guerra civile in Libia nel 2011 con il loro cellulare. Le foto con il cellulare possono avere lo stesso potere evocativo delle immagini realizzate con le reflex e hanno indiscutibilmente un vantaggio. Realizzare foto con lo smartphone permette di relazionarsi con l’ambiente circostante in modo più discreto per cogliere con maggior naturalezza i comportamenti delle persone. Cosa ne pensate, voi fate foto con il cellulare?

Immagini © Michael Christopher Brown tratte (da sinistra verso destra)
dalla rubrica “Fuori Fuoco” di Marco Pinna (National Geographic Italia)
e da “Libyan Sugar” tratto da Lens Culture